
Una appassionante ricerca di luoghi e di tempi, certamente lontani ma non perduti irrimediabilmente, perché essi vivono ancora negli affetti e nella memoria.
Un lungo racconto autobiografico che dipinge, con tratti composti e partecipi, la Sicilia, la cittadina di Bagheria e la villa di famiglia dove Dacia Maraini approda bambina dopo due anni di prigionia trascorsi in un campo di concentramento giapponese. Un libro che ci avvicina a una bravissima scrittrice e a una grande donna.